mercoledì 24 marzo 2010

Global Twestival 2010

Domani, Giovedì 25 Marzo prende il via la seconda edizione annuale del Global Twestival,centinaia di persone in tutto il mondo si uniranno per sostenere una causa importante: la pubblica istruzione nei paesi del Terzo mondo.

L'idea che sta alla base di Twestival (Twitter Festival) è quella di sfruttare al meglio le tecnologie del web 2.0, per poter facilitare le donazioni on-line e per creare nel pubblico l'adeguata consapevolezza riguardo a temi d'interesse sociale. Tutto il guadagno derivato dalle donazioni e dalla vendita di biglietti verrà unicamente utilizzato per sostenere i vari progetti pianificati dal team di Twestival.

L'anno scorso è stato registrato un grande successo: 202 paesi hanno aderito al progetto 'Charitywater' raccogliendo fondi per un totale di più di 250.000 dollari, e inoltre il pubblico è stato sensibilizzato sul tema della crisi idrica globale.

Domani l'attenzione sarà rivolta a quei 72 milioni di bambini che non hanno la possibilità di andare a scuola; tutti i proventi saranno devoluti a Concern Worldwide, un'organizzazione umanitaria internazionale, non governativa impegnata dal 1968 a ridurre la sofferenza ed eliminare la povertà .

Per maggiori info visitate il sito del Global Twestival.


martedì 23 marzo 2010

Cuba & Digital Divide

Per la popolazione cubana Internet è qualcosa di arcaico e difficoltoso: le connessioni sono regolamentate dal Governo mediante una concessione di autorizzazioni ad personam dal 2003 (anno in cui è stato varato un decreto dal Governo per incrementare ulteriormente il proprio controllo in rete);qualunque cittadino cubano prima di poter accedere alla rete, se non vuole ricevere sanzioni, deve avere un permesso rilasciato dalle autorità.

I dati delle statistiche più recenti ci indicano che su una popolazione di oltre 11 milioni di persone solo 240.000 utilizzano internet, e chi vuole accedervi “per vie traverse” arriva a pagare quasi come metà di uno stipendio medio per un’ora di navigazione. Cuba occupa l'ultimo posto in America Latina, sia per l’uso del telefono cellulare che per quanto riguarda la penetrazione di Internet ( dati forniti da Reporters Sans Frontières).

Un altro aspetto considerato una delle cause principali alla base del profondo divario digitale è l’embargo contro Cuba (vedi anche el bloqueo), imposto dagli Stati uniti a partire dal 1962.

Il bloqueo è costato al popolo cubano in questi quasi 50 anni più di 90 miliardi di dollari; non c’è attività economica o sociale a Cuba che non soffra le sue conseguenze.

La rete informatica cubana non può accedere ai cavi di fibre ottiche statunitensi, deve dipendere dalle connessioni via satellite che sono molto più lente, costose e precarie. Nel 2005 Cuba, ha pagato più di 4 milioni di dollari per poter accedere a Internet via satellite, secondo quanto riportato dal Ministero dell’Informatica e delle Comunicazioni di Cuba (MIC).

L’acquisto di hardware e software a Cuba, sempre a causa del bloqueo, non può avvenire direttamente dagli Stati Uniti, che sono l’emporio mondiale della tecnologia informatica, e avviene perciò da Paesi terzi, con maggiori costi di trasporto e rincari anche del 30%. Oltre a ciò, gli Stati Uniti esercitano un controllo egemonico sui server, di cui i principali del mondo si trovano proprio in territorio statunitense.

Per Cuba non sarà facile far fronte al cambiamento tecnologico ..però, forse, qualcosa sta già cambiando!

lunedì 22 marzo 2010

[evento] Martedì 13 aprile per ISF

Ngo 2.0 vuol dire anche utilizzare la rete per creare relazioni. Una buona occasione per conoscere persone interessate all'ict4d è sicuramente martedì 13 aprile dalle 17.30 alle 19.30, presso la Sala Biancamano all'interno del Museo Della Scienza e Della Tecnologia (ingresso in via Olona 6, MM Sant'Ambrogio), per un incontro di informatici senza frontiere. I dettagli dell'evento su facebook.

Ci vediamo la :)

Development 4 developmnet

Il primo pensiero che ci è venuto in mente è stato quello di utilizzare strumenti web 2.0 all'interno di ngo. Il problema è che quando si va ad operare nelle realtà dove le ngo agiscono, il web, i computer e un'educazione informatizzata non sono assolutamente commodities, ma sono un di più che non ci può permettere.

Fornire di pc le popolazioni dei paesi in via di sviluppo per certi sembra una priorità, vedi informatici senza frontiere o a laptop for child, ma se dobbiamo pensare a qualcosa per agire ora, dobbiamo abbandonare l'idea di utilizzare pc e web in questi paesi.

Il processo di copertura con banda larga, la diffusione dei dispositivi e una cultura informatizzata sono ben lungi dal compiersi rapidamente nei paesi in via di sviluppo (e in non sono ancora completati nei paesi sviluppati).

Se dobbiamo pensare quindi a degli strumenti tecnologici per lo sviluppo in paesi in via di sviluppo sembra più sensato parlare di telefoni cellulari, che sono più diffusi e reperibili a costi inferiori rispetto a qualsiasi pc.

Ma quando parliamo di dispositivi mobili, non intendiamo di certo smart phone, ma telefonini gsm e la vera tecnologia su cui possiamo già contare è quella degli SMS.

Da una prima ricerca lo strumento migliore in questi casi potrebbe essere frontline sms, ma rimando a un post successivo un confronto tra diverse soluzioni tecniche.

ICT4D, NGO 2.0

L'obiettivo di questo blog è raccogliere materiali, spunti, idee e riflessioni su ict4d (information communication technology for devlopment) e quelle che abbiamo chiamato ngo 2.0 (organizzazioni non governative 2.0) ai fini della pubblicazioni di due tesi di laurea magistrale e della realizzazione di un'applicazione web (o mobile?) per l'università di Sanctu Spirito di Cuba.

I contributi saranno scritti da Davide Berardino e Greta Liguori, ma siamo apertissimi a contributi esterni di diversa natura. Il nostro approccio sarà sia di tipo tecnologico per quanto riguarda strumenti, software e applicazioni, sia socio/politico.

Il nostro relatore è Roberto Polillo, docente presso l'università degli studi di Milano Bicocca.