mercoledì 15 settembre 2010
Milano FIlm Festival 2010 - NGO World Videos
mercoledì 21 aprile 2010
Most investments in technology for schools are wasted?
mercoledì 7 aprile 2010
[evento] Mercoledì 21 aprile per ETD
- Le nazioni dell'Asia del sud sono pronte per l'uso su larga scala delle ICT nei loro sistemi di istruzione?
- In caso affermativo, quali sono i presupposti organizzativi e finanziari per il successo?
- Quali sono le modifiche richieste nei sistemi, nelle prassi e nelle modalità di sorveglianza?
- Come deve essere misurato il successo?
- Quali sono le esperienze di buone pratiche esistenti nella regione che ci possono guidare?
- stimolare un pubblico documentato su appropriate soluzioni ICT a basso costo per i sistemi educativi nei paesi in via di sviluppo;
- avere la funzione di deposito di conoscenze e allo stesso tempo essere un sistema per trasferire conoscenze per supportare implementazioni di dispositivi ICT a basso costo;
- incrementare efficacia ed efficienza delle implementazioni ICT a basso costo in ambienti educativi nei paesi in via di sviluppo.
martedì 6 aprile 2010
Strategie per lo sviluppo di sistemi ICT4E
E' però in atto un dibattito (infodev e UNESCO) sulle strategie migliori per raggiungere questo obiettivo, in particolare si discutono i seguenti punti:
- meglio portatili o cellulari?
- i giovani saranno contenti di utilizzare le nuove tecnologie?
- software libero o soluzioni proprietarie?
- high tech o low tech?
- quali sono le conseguenze dell'ICT4E?
- come rendere accessibile l'ict per tutti?
Il dibattito è attivo qua.
mercoledì 24 marzo 2010
Global Twestival 2010
Domani, Giovedì 25 Marzo prende il via la seconda edizione annuale del Global Twestival,centinaia di persone in tutto il mondo si uniranno per sostenere una causa importante: la pubblica istruzione nei paesi del Terzo mondo.
L'idea che sta alla base di Twestival (Twitter Festival) è quella di sfruttare al meglio le tecnologie del web 2.0, per poter facilitare le donazioni on-line e per creare nel pubblico l'adeguata consapevolezza riguardo a temi d'interesse sociale. Tutto il guadagno derivato dalle donazioni e dalla vendita di biglietti verrà unicamente utilizzato per sostenere i vari progetti pianificati dal team di Twestival.
L'anno scorso è stato registrato un grande successo: 202 paesi hanno aderito al progetto 'Charitywater' raccogliendo fondi per un totale di più di 250.000 dollari, e inoltre il pubblico è stato sensibilizzato sul tema della crisi idrica globale.
Domani l'attenzione sarà rivolta a quei 72 milioni di bambini che non hanno la possibilità di andare a scuola; tutti i proventi saranno devoluti a Concern Worldwide, un'organizzazione umanitaria internazionale, non governativa impegnata dal
martedì 23 marzo 2010
Cuba & Digital Divide
Per la popolazione cubana Internet è qualcosa di arcaico e difficoltoso: le connessioni sono regolamentate dal Governo mediante una concessione di autorizzazioni ad personam dal 2003 (anno in cui è stato varato un decreto dal Governo per incrementare ulteriormente il proprio controllo in rete);qualunque cittadino cubano prima di poter accedere alla rete, se non vuole ricevere sanzioni, deve avere un permesso rilasciato dalle autorità.
I dati delle statistiche più recenti ci indicano che su una popolazione di oltre 11 milioni di persone solo 240.000 utilizzano internet, e chi vuole accedervi “per vie traverse” arriva a pagare quasi come metà di uno stipendio medio per un’ora di navigazione. Cuba occupa l'ultimo posto in America Latina, sia per l’uso del telefono cellulare che per quanto riguarda la penetrazione di Internet ( dati forniti da Reporters Sans Frontières).
Un altro aspetto considerato una delle cause principali alla base del profondo divario digitale è l’embargo contro Cuba (vedi anche el bloqueo), imposto dagli Stati uniti a partire dal 1962.
Il bloqueo è costato al popolo cubano in questi quasi 50 anni più di 90 miliardi di dollari; non c’è attività economica o sociale a Cuba che non soffra le sue conseguenze.
L
L’acquisto di hardware e software a Cuba, sempre a causa del bloqueo, non può avvenire direttamente dagli Stati Uniti, che sono l’emporio mondiale della tecnologia informatica, e avviene perciò da Paesi terzi, con maggiori costi di trasporto e rincari anche del 30%. Oltre a ciò, gli Stati Uniti esercitano un controllo egemonico sui server, di cui i principali del mondo si trovano proprio in territorio statunitense.
Per Cuba non sarà facile far fronte al cambiamento tecnologico ..però, forse, qualcosa sta già cambiando!
lunedì 22 marzo 2010
[evento] Martedì 13 aprile per ISF
Ci vediamo la :)